Si uccide il figlio dell'imprenditore
Il ragazzo, che non era solo in casa, si è lanciato all'interno di un cortile dello stabile che sorge in via Arimondi.
Antonio Maiorana e il figlio Stefano erano misteriosamente scomparsi e si era pensato che fossero rimasti vittima di qualche vendetta.
Il sostituto procuratore Francesco Del Bene ha ascoltato i nonni del ragazzo mentre la madre era chiusa dentro la sua auto, in strada, gridando il proprio dolore e piangendo straziata.
Poi la storiaccia del padre e del fratello, che secondo le prime ipotesi potevano essere stati vittime della «lupara bianca», e la successiva notizia che i due facevano la bella vita a Barcellona dov'erano stati visti in discoteca a spendere mazzette di euro in locali con belle donne, lo avevano costretto ad abbandonare gli studi e a non avere la mente tranquilla per riprenderli.La polizia ha sequestrato il computer del giovane per esaminarlo attentamente, cercando magari un contatto con i congiunti spariti o per scoprire quali pensieri abbiano attraversato la sua mente prima di compiere il tragico gesto.
Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200901articoli/39807girata.asp
Ynon, il piccolo collezionista israeliano Nella sua raccolta pezzi di ...
Come tanti suoi coetanei, è molto orgoglioso della sua collezione: la mostra a visitatori e amici e ogni volta che riesce ad aggiungere un pezzo prezioso per lui è una festa.
La storia di Yinon è stata pubblicata ieri in prima pagina sul Jerusalem Post: la sua foto nel salotto di casa fra i pezzi di razzi fra parte della campagna del governo israeliano - e della stampa - per mostrare le sofferenze dei cittadini del sud, minacciati dai razzi Qassam.
Effettivamente, la vicenda di Yinon, e i suoi grandi occhi neri in foto, sono esemplari della tensione che si vive nel sud di Israele : "Faccio questa collezione per avere un souvenir da mostrare ai miei figli e magari anche ai miei nipoti perché capiscano quali sofferenze abbiamo passato io, la mia famiglia e tutti gli abitanti di Sderot", ha spiegato.
Esce solo quando i missili sono atterrati", spiega il genitore, che dice anche che lui e la sua famiglia non hanno intenzione di lasciare Sderot: "La nostra vittoria è proprio nel fatto di rimanere in città, nonostante le condizioni difficili.
Fonte: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/medio-oriente-44/ynon-tubi/ynon-tubi.html
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